giovedì 31 luglio 2008

Behehe


Mercato di Zumbahua, una bambina indigena (con un paio di galline in mano) si mette a ridere, perché faccio il verso della pecora (per richiamare l'attenzione della pecora che avevo di fianco...).
Peggio per lei, adesso é il soggetto di una foto.

Nebbia


Ultima sera a Las Pampas, la nebbia cala sul paese...
Basta, non saprei che altro dire, semplicemente mi piaceva il paesaggio.
Non si vede nemmeno molto bene il paese, dato che... c'era nebbia.

Boxe entre Niños

Altra novitá di Las Pampas... tornando alla casa-ostello dove allogiavamo, mi imbatto nel primo incontro di boxe tra bambini di 6 anni che abbia mai visto in vita mia! Tutt'attorno una folla di gente gurdava, incitava e faceva video col telefonino. Il signore in piedi sulla destra é il proprietario dell'alloggio, nonché nonno di uno dei partecipanti alla lotta... se la rideva di gusto! vabbe'...


Forse dalla foto non si capisce, ma si tiravano dei pugnazzi considerevoli per l'etá!

Compiti di Matematica


Due bambine fanno gli esercizi per casa dentro la bottega della nonna.

Bambini di Las Pampas



Non vedevano l'ora di essere fotografati... e quando me ne stavo andando insistevano per farsi fare altre foto! Niente videogiochi in quel paese... e ogni stronzatina diventa un'attrazione. Secondo me é bene.

La Minga de la Loza

Scendiamo infine dalla foresta nebulare... umiditá minima del 90% (eravamo costantemente dentro una nuvula) e ore di acquazzoni avevano reso il sentiero un fiume di fango! Arriviamo dopo 3 ore di camminata con gli zaini pesantissimi pieni del cibo avanzato, al pueblito-ito di Las Pampas (popolazione: qualche decina...). Laviamo scarponi e vestiti incrostati di fango e andiamo finalmente a dormire.
La mattina dopo uno strano spettacolo, una cosa che dalle nostra parti non si é mai vista: un intero paese sta lavorando alla costruzione di una casa, tutti uniti in gran solidarietá. Intorno... un paesaggio da paura!


Ho scattato la foto dal tetto (non dalla terrazza... dal TETTO) della "centrale di polizia" (che era una casa tale e quale alle altre...). Sono stati gli stessi poliziotti (2 per tutto il paese) a darmi la dritta di arrampicarmi per avere una visuale migliore...

Momenti...


Alla quasi alba una veduta quasi limpida dalla nuvolosa foresta di Otonga.



Una notte quasi limpida dalla stessa nuvolosa foresta della foto precendente... la capanna che si vede sotto é la cucina, dove al fuoco abbiam preparato i piatti piú prelibati (come no...). La sera di questa foto, invece, stavamo giocando a poker con un gruppo di biologi scozzesi venuti a studiare le rane e gli uccelli di quest'area protetta, tra battute spanglish e biccheri di rum e limone... bella serata.

lunedì 28 luglio 2008

Bestie di Otonga




A parte l'ultima, che é una tarantola, non so di che animali si tratti... (Cesar-la guida aveva detto i nomi, in spagnolo, ma non ricordo quali fossero). Forse qualche amico biologo ne sa di piú di me...

OTONGA - Foresta Nebulare


All'inizio della passeggiata, all'alba trovo una lucertola appollaiata sopra una foglia, ricoperta di goccioline...




Sangre de drago... da un taglio sulla corteccia esce quello che sembrerebbe essere sangue. Pare che la pianta sia utile contro una miriade di malattie, fastidi e dolorini, ma in gran parte dell'Ecuador si sta estinguendo per estrarne "medicine tutto-fare". Spalmato sulla pelle, il liquido rosso diventa bianco "per magia" (vedi foto 2). L'ho usato una volta, quando scendendo dalla foresta mi é servito per alleviare delle urticate (ortiche grandi come ferri da stiro)... e ha funzionato. Dopo aver tagliato la corteccia ci si impacca sopra un po' di terra umida per far "cicatrizzare" la ferita...




Qualche veduta generale della foresta...

Quito


Quito vieja y nueva: la prima bella ordinata, a scacchiera... la seconda solo caos, costruita dove capita. Come Castelfranco...



Il tavolo dove abbiam mangiato ospiti di una simpatica signora (Marta) conosciuta una sera ad Otavalo. (In realtà l'ha conosciuta Giorgia... io ricordo poco di quella sera)

venerdì 18 luglio 2008

Incubo Ricorrente




...

giovedì 17 luglio 2008

"Grandi Abbuffate"



Indigenas comen platos criollos a la fiesta del pueblo de Peguche... hablè con el hombre de la primera foto y comì la misma sopa (0,40$), pero lamentablemente no me acuerdo como se llama. Hablando con la gente estoy aprendeno mis primas palabras en quichua... cushi!

Cielo semistellato


sempre dalla terrazza del Hostal Chasqui di Otavalo...
(avere un treppiede sarebbe d'aiuto)




caras ecuadorianas...

Que busca?



un vecchio indio mezzo ubriaco si aggira sotto gli spalti guardando sotto le gonne delle signore (cosí pareva, almeno...) alla festa di paese di Peguche, un pueblito indigeno non lontano da Otavalo.

mercoledì 16 luglio 2008



Raduno quichua a Otavalo, con tanto di banda musicale... pare che in questa zona si ascolti sempre e solo un tipo di musica (quella popolar-tradizionale), per ore e ore, senza mai stancarsi di "ballare"...

Indios e autostop


Nonno e nipote quechua, compagni di autostop, caricati dalla stessa gentile coppia di vecchietti poco dopo l'incontro con la bestia della foto precedente... ho fatto un paio di domande al vecchio, ma mi rispondeva sempre di "si", con un sorriso stampato sulla faccia, probabilmente senza capire una parola di quello che gli stavo dicendo. Comunque ha detto "si" anche quando gli ho chiesto se potevo far loro una fotografia...

martedì 15 luglio 2008

?


Buffo incontro sulla via del ritorno dalla Laguna Cuicocha... ancora peró non ho capito se si tratta di un lama o di un alpaca. Appena ne avró occasione chiederó a qualcuno di piú competente...



(gli accenti sono tutti storti, ma non ho trovato il modo di farli dritti con questa tastiera)

Laguna Cuicocha


Cratere vulcanico con lago e isolette qualche chilometro a Nord-Ovest del pueblito di Cuicocha... a 3700m. Piú in alto c'é il volcano "nonricordoilnomemadovreiaverloscrittodaqualcheparte", la cui vetta supera i 4900m (é quello che si vede coperto di nuvole nella foto sotto). La foto allegata l'ho scattata dalla cresta che fa da contorno al cratere, sui 3900-4000m (fin'ora il punto piú alto dove ho camminato... aereo escluso).

Desde "el Chasqui"



El pueblo de Otavalo desde la terraza del hostal "el Chasqui"... 5$ por noche, con baño privado, cocina, y gente muy sociable.

lunedì 14 luglio 2008

Las Cascaditas


Cascadas cerca del pueblo de Otavalo. Algunos indigenas creen que el agua de las cascadas tenga una función purificadora y se ponen adelante para bañarse.

Jose' Maigua


Jose' Maigua, viejo propietario indio de una tienda de ponchos tradicionales, hechos a la mano con lana de oveja. Hable un rato con el, aprendendo mucho sobre la historia de los ponchos y el medoto de fabricacion.

"Desproporciones"


Bananas (platanos) y zanahorias de raras pintas
De una computadora destrozada en Otavalo (Ecuador), empezo un blogito para cargar algunas fotos que tomo en mi viaje en Sur America. No escribo mas, porque pago cada minuto utilizado en este malo sitio. Saludos, hasta la proxima...